
Oggi, mentre la mia ragazza frugava su internet alla ricerca di un regalo per la Prima Comunione di una parente, è rimasta incuriosita dal sito di una casa editrice i cui fondatori si occupano della vendita di prodotti legati al mondo eclesiastico con l'obietivo di "...contribuire alla conoscenza e alla diffusione del messaggio evangelico tra gli uomini, attraverso l’attività editoriale." E fin qui tutto ok.
La cosa strana del sito era nella sezione "prodotti-rosario in grani": In vendita a soli €. 2,50 si può acquistare un rosario in plastica contenuto all'interno di una singolare confezione che secondo i produttori "...invita a pregare il santo Rosario come un efficace medicinale per l’anima. La confezione si presenta come la classica scatoletta di un farmaco con tutte le indicazioni per l’uso. All’interno si trova una corona del Rosario e un foglietto illustrativo (il “bugiardino”) nel quale sono indicate le modalità per la preghiera delle quattro corone del rosario con i misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi e luminosi."
Che la Plasticol attitude avesse ormai invaso da tempo vari campi della pubblicità non è una novità, ma questo prodotto colpisce davvero per la spensieratezza e la leggerezza, inusuale - credo - per l'editoria religiosa cattolica, con cui invita i giovani all'approccio alla preghiera, e più in generale ad avvicinarsi alla religione cristiana.
Non è un prodotto Plasticol, ecco il sito:
http://www.edizioniart.it/index.php?option=com_virtuemart&page=shop.browse&category_id=24&Itemid=20











